In questo articolo scopriremo qual è il ruolo del microbioma nella digestione. Qualche accenno è già stato fatto negli articoli precedenti, quindi adesso vedremo in maniera più dettagliata qual è il compito dei nostri "piccoli amici". Cosa fanno sostanzialmente i microbi per la nostra digestione? I batteri hanno la capacità di incrementare il numero di metaboliti attraverso la digestione della maggior parte degli alimenti che introduciamo con la dieta. Il microbiota interviene in modo particolare:

  • nei processi digestivi, in particolare di zuccheri e proteine;
  • nel metabolismo di acidi biliari e ormoni steroidei;
  • nella sintesi di aminoacidi;
  • nella regolazione della produzione dei gas intestinali;
  • nella sintesi di vitamine;
  • nella metabolizzazione di diversi farmaci.


Il microbioma intestinale supporta la digestione attraverso un processo di digestione dei nutrienti non assimilabili che li rende così maggiormente bio-disponibili e quindi più facilmente assimilabili dall'ospite: il microbioma rende possibile l'assimilazione di composti che non vengono assorbiti dall'intestino tenue e contribuisce al recupero di circa il 10% dell'energia presente nella dieta.

A tal proposito è possibile dividere i microrganismi in fermentativi, in grado di utilizzare amido e altri polisaccaridi provenienti dalla dieta, e putrefattivi, in grado di utilizzare proteine.

La digestione operata da parte di microrganismi fermentativi apporta benefici all'ospite perché determina il rilascio di acidi grassi a corta catena dalle proprietà benefiche discusse in modo approfondito nell'articolo su prebiotici. Oltre agli acidi grassi, dalla fermentazione dei carboidrati non digeriti e non assorbiti si formano anche gas, come idrogeno, metano e anidride carbonica.

L'azione di tipo putrefattivo, operata da alcuni microrganismi a carico di residui proteici provenienti dalla dieta stessa e da proteine endogene provenienti dal ricambio del tessuto epiteliale dell'intestino, porta alla sintesi di acidi grassi volatili ed al rilascio di peptidi ed amminoacidi all'interno del lume. La digestione batterica delle proteine porta però anche alla produzione di sostanze cancerogene e tossiche, come indolo, scatolo, fenolo, cresolo, idrogeno solforato ed ammoniaca. Ci sono poi microrganismi in grado di metabolizzare gli acidi biliari stimolandone così il ricambio fisiologico. Gli acidi biliari primari sintetizzati a livello epatico e secreti con la bile, vengono trasformati a livello intestinale rispettivamente in acidi biliari secondari, vengono quindi sequestrati all'interno del lume intestinale e resi non disponibili per il circolo enteroepatico, di conseguenza sono espulsi con le feci.

La popolazione batterica è inoltre responsabile della sintesi di numerose vitamine: in particolare K, B, acido folico, biotina e acido pantotenico che, rilasciati nell'intestino, vengono assorbiti a livello degli enterociti e resi quindi disponibili per l'organismo.

I microrganismi non giocano un ruolo soltanto nel processo digestivo di alimenti ma anche nella digestione e metabolizzazione di sostanze esogene quali i farmaci, con produzione di composti che possono risultare attivi, inattivi o tossici.

 

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(SC/ep)

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